Made Expo 2019
Tutte le novità

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La bioedilizia si sta diffondendo sempre di più e, da qualche anno a questa parte, anche in Italia, chi sceglie di costruire si interroga su vantaggi e svantaggi di questa tecnica rispetto all’edilizia tradizionale che, nel nostro paese, è sicuramente più radicata.

Le nuove tecnologie e il grande interesse che la bioedilizia sta suscitando, permettono di prendere in seria considerazione anche quest’alternativa per edificare la propria abitazione. Altresì, il prezzo delle costruzioni in bioedilizia si dimostra particolarmente concorrenziale rispetto all’edilizia tradizionale, soprattutto se si prediligono costruzioni modulari o prefabbricate. Tuttavia, in una scelta importante come la costruzione di un’abitazione quello che deve sedurre non è il prezzo, quanto le caratteristiche peculiari del fabbricato volte a soddisfare pienamente le esigenze del cliente.

Paragonare le due tecniche costruttive non si rivela impresa facile, perché si tratta due metodi molto diversi. Per questo, privilegiare l’edilizia tradizionale alla bioedilizia (o viceversa) dipende molto da un fattore personale, dalle proprie considerazioni e dalle disponibilità economiche. È quindi opportuno e consigliabile valutare attentamente quello che offre una struttura in cemento armato rispetto ad una in legno. In linea di massima, se si intende preferire una costruzione in bioedilizia, per non incorrere in spiacevoli problematiche sarà consigliabile valutare la morfologia della zona, le caratteristiche proprie del terreno e il clima.

La direttiva generale è sicuramente una soltanto: prediligere una modalità costruttiva rispetto ad un'altra dipende molto da ciò che più convince chi sta commissionando il lavoro, fermo restando che è indispensabile farsi affiancare da professionisti validi e qualificati in grado di supportare il cliente nelle varie fasi di scelta.

Se l’edilizia tradizionale utilizza, per le sue lavorazioni, cementi, malte, calcestruzzi e mattoni, la bioedilizia si contraddistingue per l’uso di materiali di esclusiva estrazione naturale, magistralmente combinati tra loro. In entrambi i casi, l’attento accostamento dei vari componenti costruttivi, consente di ottenere un perfetto isolamento termico e acustico.
Queste caratteristiche, oltre a garantire il mantenimento di un elevato grado di benessere, scongiurano la formazione di umidità e muffa e consentono un notevole risparmio energetico soprattutto in termini di limitazione della dispersione del calore. L’isolamento termico e acustico sono caratteristiche fondamentali in un’abitazione e, a fare la differenza, non sono tanto i materiali utilizzati (il cemento armato o il legno) quanto la qualità degli stessi, l’attenta progettazione e la scrupolosa realizzazione del fabbricato. Ne consegue che le prestazioni energetiche della casa non sono correlate al sistema costruttivo utilizzato, quanto piuttosto ad un sinergico lavoro tra personale professionista e qualificato: progettista, architetto e costruttore. Infine, va ricordato che, l’isolamento termico permette costi contenuti sia per il riscaldamento dell’abitazione che per il raffrescamento della stessa.

I principali vantaggi della bioedilizia sono i contenuti impatti ambientali, il risparmio energetico e la capacità di rendere queste costruzioni "autosufficienti" nella produzione di energia elettrica. Al contempo, le tecnologie utilizzate per la realizzazione di questi fabbricati permetterebbe di garantire un assoluto benessere per l’uomo.
Per quanto concerne l’elasticità della struttura in bioedilizia, e quindi la consegnate resistenza a scosse sismiche, il legno, permettendo l’oscillazione, evita il crollo. Tuttavia, va riconosciuto che i traguardi raggiunti nell’edilizia tradizionale, offrono ottime garanzie di elasticità e stabilità alle abitazioni in cemento armato.

Nella bioedilizia i tempi di costruzione sono tendenzialmente piuttosto brevi, contrariamente a quanto accade nell’edilizia tradizionale. Al contempo, per quanto concerne i costi, nel valore complessivo della lavorazione, manodopera e materiali incidono in maniera inversamente proporzionale nelle due tipologie costruttive. Infatti, se nell’edilizia tradizionale il 60% del costo è riconducibile alla manodopera, nella bioedilizia la stessa percentuale viene investita nell’acquisto dei materiali, arginando il costo della manodopera al 40%.

Per quanto concerne i materiali è necessario spendere qualche parola sia a favore della bioedilizia che a favore dell’edilizia tradizionale. In entrambi i casi la ricerca, l’innovazione e la sperimentazione hanno consentito di disporre di materie prime all’avanguardia, in grado di soddisfare alti standard qualitativi e con un impatto ambientale abbastanza contenuto, che preveda un riutilizzo degli stessi alla fine della loro vita. Si tratta di quella che viene denominata "edilizia circolare" e prende in esame non solo i materiali di derivazione naturale, ma anche acciaio, laterizio, allumino e calcestruzzo. Molti di queste tecnologie costruttive sono state presentate in occasione della nona edizione di Made Expo 2019 a Milano, evento imperdibile di aggiornamento professionale.